Acustica degli edifici e dell'ambiente: RAP, DoImA e VPCA

Ci occupiamo di tutta l'acustica che serve a costruire, aprire un'attività o ristrutturare in regola: requisiti acustici passivi degli edifici (RAP), documentazione di impatto acustico (DoImA), valutazione previsionale del clima acustico (VPCA), rumore di cantieri e impianti, comfort acustico degli ambienti, rumore sui luoghi di lavoro e misure in opera. Le relazioni sono firmate dall'ing. Mattia Nori, iscritto all'elenco nazionale dei tecnici competenti in acustica (ENTECA, n. 5994).

Isolamento acustico tra due ambientiDue stanze sovrapposte e affiancate con onde sonore che incontrano una parete e un solaio isolati con materassino. calpestioparete e solaio isolati

Illustrazione schematica

Che documento serve nel tuo caso

Le principali prestazioni di acustica e quando servono
PrestazioneCos'èQuando serve
Requisiti acustici passivi (RAP)Progetto e verifica dell'isolamento di facciate, pareti, solai e impianti di un edificio, rispetto ai limiti del DPCM 5 dicembre 1997.Nuove costruzioni e ristrutturazioni totali di edifici abitativi, uffici, scuole, ospedali, alberghi e altri edifici soggetti alla norma. Negli interventi parziali sull'esistente si tratta di non peggiorare le prestazioni attuali.
Documentazione di impatto acustico (DoImA)Calcola il rumore che una nuova attività, un impianto o un'opera produrrà sugli ambienti vicini e verifica i limiti di legge.Pubblici esercizi e circoli con impianti rumorosi, discoteche, impianti sportivi e ricreativi, attività produttive, strade e ferrovie, nuove opere e modifiche.
Valutazione previsionale del clima acustico (VPCA)Misura e valuta il rumore già presente in un'area, per capire se è adatta a ciò che vuoi costruirci.Scuole e asili nido, ospedali, case di cura e di riposo, parchi pubblici e nuovi insediamenti residenziali vicini a strade, ferrovie o altre sorgenti.
Acustica di cantiereValutazione del rumore dei lavori e richiesta di autorizzazione in deroga ai limiti, quando necessaria.Cantieri edili e lavori rumorosi in zone con limiti stringenti o vicino a ricettori sensibili.
Rumore di impianti e apparecchiVerifica dei livelli di pompe di calore, unità esterne, impianti e macchinari rispetto ai vicini (limiti assoluti e differenziali).Installazione di una pompa di calore o di un impianto, segnalazioni dei vicini, condomini e attività.
Classificazione acustica degli edifici (UNI 11367)Assegna a un'unità immobiliare una classe di prestazione acustica in base a misure in opera.Quando vuoi certificare la qualità acustica, per esempio in vendita o in nuove costruzioni.
Requisiti acustici dei CAM edilizia (DM 23/6/2022)Verifica dei criteri acustici dei Criteri Ambientali Minimi, che richiedono il rispetto del DPCM 5/12/1997 e prestazioni di riferimento di classe II (UNI 11367).Appalti pubblici di nuove costruzioni e ristrutturazioni, in particolare scuole e ospedali.
Acustica degli ambienti (riverbero)Progetto del comfort acustico interno: tempo di riverberazione e comprensione del parlato, con trattamenti fonoassorbenti (UNI 11532-1).Scuole, uffici, ristoranti, palestre, sale e abitazioni con ambienti molto riverberanti.
Rumore sui luoghi di lavoroValutazione del rischio rumore per i lavoratori (D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII), con misure fonometriche e indicazioni di bonifica.Aziende, laboratori, officine e attività con macchinari rumorosi.
Misure acustiche in operaMisure fonometriche sull'edificio finito: isolamento di facciata, pareti, solai e rumore degli impianti (serie UNI EN ISO 16283).A fine lavori per verificare i RAP, in caso di contestazioni o per la classificazione UNI 11367.

Requisiti acustici passivi (RAP)

I requisiti acustici passivi sono i valori minimi di isolamento che un edificio deve garantire: dal rumore esterno, tra unità vicine, da calpestio e dal rumore degli impianti. Sono fissati dal DPCM 5 dicembre 1997 e il progetto deve dimostrare che l'edificio li rispetta. Il DPCM si applica per intero alle nuove costruzioni e alle ristrutturazioni totali. Negli interventi parziali sull'esistente l'obiettivo è non peggiorare le prestazioni attuali e, dove possibile, migliorarle.

Il progetto va fatto prima del cantiere: scegliere stratigrafie, giunti e attacchi sulla carta costa molto meno che correggerli dopo. A lavori finiti, quando richiesto, si verificano le prestazioni reali con misure in opera.

Gli indici dei requisiti acustici passivi in una sezione di edificio Sezione di un edificio con quattro unità su due piani. Frecce verdi: isolamento di facciata D2m,nT,w e isolamento tra unità R'w, tramite parete e solaio. Freccia gialla: rumore da calpestio L'n,w. Onde arancioni: rumore degli impianti a funzionamento continuo LAeq e discontinuo LASmax. Unità 3Unità 4 Unità 1Unità 2 D2m,nT,w facciata R’w R’w R’w L’n,w LAeq LASmax Rumore aereo: facciata, pareti e solai Calpestio Impianti: continui e discontinui
Gli indici del DPCM 5 dicembre 1997 in una sezione di edificio: isolamento di facciata, tra unità (pareti e solai), rumore da calpestio e rumore degli impianti.

Cosa verifichiamo nei RAP

Grandezze di riferimento del DPCM 5 dicembre 1997
GrandezzaCosa proteggeEsempio
Isolamento di facciata (D2m,nT,w)Dal rumore esternoTraffico, attività vicine
Potere fonoisolante apparente (R'w)Tra unità immobiliariPareti e solai tra appartamenti
Rumore da calpestio (L'n,w)Dai passi sul solaioVicino del piano di sopra
Rumore degli impianti (LASmax, LAeq)Da apparecchi e impiantiAscensore, pompa di calore, scarichi
Come il rumore passa tra due stanze Sezione di due stanze affiancate. Il suono passa attraverso la parete divisoria e, di lato, lungo il solaio continuo sotto le due stanze. attraverso la parete per via laterale, lungo il solaio
Il suono non passa solo attraverso la parete: percorre anche il solaio continuo. Il progetto considera entrambi i percorsi.

Impatto acustico (DoImA) e clima acustico (VPCA)

Sono due documenti diversi, spesso confusi. La documentazione di impatto acustico guarda il rumore che tu produci sull'ambiente: serve se apri o modifichi un'attività, un impianto o un'opera che può disturbare i vicini. La valutazione previsionale del clima acustico guarda il rumore che subisci dove vuoi costruire: serve, per esempio, per un nuovo insediamento residenziale vicino a una strada o a una ferrovia, o per una scuola.

In Emilia-Romagna entrambe seguono i criteri tecnici regionali e devono essere redatte da un tecnico competente in acustica iscritto all'Elenco nazionale (ENTECA). Per le attività a bassa rumorosità elencate dal DPR 227/2011 può bastare una dichiarazione sostitutiva: lo verifichiamo sul tuo caso.

Come lavoriamo

  1. Documenti e sopralluogo

    Raccogliamo progetto, destinazione d'uso, classificazione acustica del Comune e posizione dei ricettori vicini.

  2. Misure e calcolo

    Dove serve misuriamo il rumore con strumentazione dedicata e calcoliamo i livelli attesi, confrontandoli con i limiti di legge.

  3. Soluzioni e relazione

    Se i limiti non sono rispettati indichiamo gli interventi: materiali, spessori, schermi, posizione degli impianti. Consegniamo la relazione pronta per il deposito.

  4. Cantiere e verifica in opera

    Controlliamo i punti critici durante i lavori e, quando richiesto, misuriamo le prestazioni reali a opere concluse.

Soluzioni che progettiamo

Solai e pavimenti

Massetti galleggianti e materassini anticalpestio, con attenzione ai giunti e al perimetro.

Pareti e facciate

Pareti a più strati tra le unità, serramenti e cassonetti adeguati al rumore esterno.

Impianti e sorgenti

Posizionamento e isolamento di pompe di calore, unità esterne, scarichi e ascensori, con schermi e basamenti antivibranti.

Acustica e termica vanno progettate insieme

Un cappotto o un materiale isolante scelti solo per la termica possono peggiorare l'isolamento acustico. Per questo valutiamo le due prestazioni nello stesso progetto, insieme alla progettazione termica e alla struttura.

Riferimenti normativi

  • Legge 447/1995, art. 8 (commi 2, 3 e 4): documentazione di impatto acustico e valutazione previsionale del clima acustico.
  • DPCM 5 dicembre 1997 (requisiti acustici passivi) e DPCM 14 novembre 1997 (limiti delle sorgenti sonore); DPR 227/2011 (semplificazioni per le attività a bassa rumorosità).
  • D.Lgs. 42/2017 e Elenco nazionale dei tecnici competenti in acustica (ENTECA).
  • UNI 11367 (classificazione acustica), UNI 11532-1 (comfort acustico degli ambienti), serie UNI EN ISO 16283 (misure in opera).
  • DM 23 giugno 2022 (CAM edilizia) e D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII (rumore sui luoghi di lavoro).

Esempi di lavori

  • Mappa del rumore diurno dello stato attuale: livelli di rumore in dB(A) lungo le strade della lottizzazione

    Impatto acustico per un PUA commerciale e direzionale

    Acustica, Forlì (FC)

    Studio di impatto acustico per un Piano Urbanistico Attuativo (PUA) destinato a un'area commerciale e direzionale. Abbiamo misurato il rumore residuo lungo le strade principali della lottizzazione e usato i rilievi per tarare un modello di simulazione dello stato attuale (ante operam), verificando i ricettori più sensibili all'interno del lotto. Lo studio ha un duplice obiettivo: valutare la situazione acustica dell'area e stimare se, dopo la realizzazione delle opere, i limiti di legge potrebbero non essere rispettati.

    Servizi: Documentazione di impatto acustico (DoImA), Rilievi fonometrici, Modello di simulazione acustica
    Software: SoundPLAN
    Referente: Ing. iunior Mattia Nori

  • Modello tridimensionale di due corpi di fabbrica di un condominio residenziale, usato per la valutazione acustica

    Requisiti acustici passivi di un condominio residenziale

    Acustica, Cesenatico (FC)

    Valutazione preventiva delle prestazioni acustiche passive di un condominio residenziale. Prima del cantiere abbiamo calcolato gli indici di valutazione previsti dal DPCM 5 dicembre 1997 (isolamento di facciata, tra unità, calpestio e impianti) e li abbiamo confrontati con i limiti fissati per la destinazione d'uso. In questo modo stratigrafie e attacchi si scelgono quando correggere costa ancora poco.

    Servizi: Valutazione preventiva dei requisiti acustici passivi (RAP), Verifica con DPCM 5/12/1997, Modello tridimensionale dell'edificio
    Software: Acca Suonus
    Referente: Ing. iunior Mattia Nori

Domande frequenti

Cosa sono i requisiti acustici passivi (RAP)?

Sono i valori minimi di isolamento acustico che un edificio deve garantire per facciate, pareti e solai tra unità e rumore degli impianti, fissati dal DPCM 5 dicembre 1997. Il progetto deve dimostrare che vengono rispettati.

Cos'è la DoImA, la documentazione di impatto acustico?

È la relazione, redatta da un tecnico competente in acustica, che valuta il rumore che una nuova attività, un impianto o un'opera produrrà sugli ambienti vicini e verifica il rispetto dei limiti. Serve per esempio per pubblici esercizi e circoli con impianti rumorosi, discoteche, impianti sportivi e attività produttive.

Cos'è la VPCA, la valutazione previsionale del clima acustico?

È la valutazione del rumore già presente in un'area dove si vuole costruire, per capire se è compatibile con l'uso previsto. Riguarda scuole e asili nido, ospedali, case di cura e di riposo, parchi pubblici e nuovi insediamenti residenziali vicini a infrastrutture di trasporto.

Che differenza c'è tra RAP, DoImA e VPCA?

I RAP riguardano l'isolamento acustico interno dell'edificio. La DoImA misura il rumore che produci verso l'esterno. La VPCA misura il rumore che l'ambiente produce sul tuo edificio. Spesso servono insieme in uno stesso progetto.

Il progetto acustico è obbligatorio?

Per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni totali degli edifici soggetti alla normativa il rispetto dei requisiti acustici passivi è richiesto e va dimostrato nel progetto. Negli interventi parziali sull'esistente di norma non si devono peggiorare le prestazioni attuali. Ti diciamo se il tuo intervento rientra e cosa consegnare al Comune.

Si può migliorare l'acustica di un edificio esistente?

Sì, anche se con più vincoli rispetto a una nuova costruzione. Si parte dall'analisi dei punti critici e si scelgono interventi mirati, come pavimenti, controsoffitti o serramenti.

Cos'è il tempo di riverberazione?

È il tempo che il suono impiega a spegnersi in un locale. Se è troppo lungo, in aule, uffici e ristoranti il parlato si capisce male e il rumore si accumula. Si corregge con materiali fonoassorbenti, progettati sul volume e sull'uso del locale.

Il rumore in azienda va valutato?

Sì. Il D.Lgs. 81/2008 (Titolo VIII) impone al datore di lavoro di valutare il rischio rumore. Eseguiamo le misure fonometriche, confrontiamo i livelli con i valori di legge e indichiamo gli interventi di bonifica.

Cosa sono le misure acustiche in opera?

Sono misure fatte sull'edificio finito, con strumentazione dedicata, per verificare isolamento di facciata, pareti, solai e rumore degli impianti. Servono per dimostrare il rispetto dei requisiti, per la classificazione UNI 11367 o in caso di contestazioni.

Una pompa di calore può disturbare i vicini?

Può, se l'unità esterna è collocata male o non è isolata dalle vibrazioni. Nel progetto scegliamo posizione e accorgimenti per contenere il rumore e, se serve, verifichiamo i limiti.

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Raccontaci il progetto: comune, tipo di intervento, documenti che hai. Ti diciamo cosa serve e come procedere.

Ing. iunior Mattia Nori

Ing. iunior Mattia Nori

Ingegnere termotecnico e acustico

Dal 2009 progetta edifici efficienti e silenziosi: termotecnica e impianti di climatizzazione, certificazione energetica, acustica, fotovoltaico, incentivi.

P.IVA 03788970402
Iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Forlì-Cesena, sezione B (iunior), n. 55
Elenco nazionale dei certificatori energetici, n. 05380
Elenco nazionale dei tecnici competenti in acustica, n. 5994