Sanatorie strutturali e collaudi statici

Se un immobile ha opere strutturali realizzate senza i titoli necessari o diverse dal progetto, verifichiamo se si possono regolarizzare: analizziamo lo stato reale, eseguiamo i calcoli e seguiamo la pratica fino all'esito. Serve per vendere, ristrutturare, ottenere un mutuo o accedere ai bonus edilizi.

Pianta con parete modificata e verificaPianta di un appartamento con una parete demolita tratteggiata, un'apertura rinforzata con architrave e un segno di spunta di verifica. stato di fatto, verifica, regolarizzazione varco

Illustrazione schematica

Quando serve una sanatoria strutturale

  • Hai realizzato o acquistato un immobile con opere strutturali senza autorizzazione o difformi dal progetto depositato.
  • Esistono modifiche interne non dichiarate: pareti demolite o spostate, aperture nuove, soppalchi.
  • Devi vendere o ottenere un mutuo e la banca o il notaio chiedono la regolarità dell'immobile.
  • Vuoi ristrutturare o usare i bonus edilizi e la situazione attuale non è documentata.

Come procediamo

  1. Documenti e stato di fatto

    Raccogliamo i titoli edilizi e sismici esistenti e rileviamo l'immobile: capiamo cosa è stato fatto e cosa risulta dalle carte.

  2. Indagini e verifica strutturale

    Dove serve eseguiamo o coordiniamo le indagini sui materiali. Poi calcoliamo se la struttura così com'è soddisfa le norme.

  3. Progetto degli interventi

    Se la verifica non è soddisfatta progettiamo i rinforzi minimi necessari per regolarizzare, senza interventi superflui.

  4. Pratica presso gli enti competenti

    Predisponiamo e depositiamo la documentazione strutturale con la modulistica regionale e rispondiamo alle richieste di integrazione.

  5. Collaudo statico

    A opere concluse certifichiamo che l'intervento è stato eseguito secondo progetto ed è idoneo dal punto di vista statico.

Regolarizzazione strutturale in Emilia-Romagna

La Regione ha introdotto una procedura specifica (LR 5/2025, art. 17-quater della LR 23/2004). Si presenta con il modulo unico MUR R.1, firmato da un tecnico abilitato che attesta la conformità. Il percorso dipende dal caso.

Comune già sismico all'epoca

L'opera si regolarizza con autorizzazione sismica, deposito o procedura IPRiPI in sanatoria, a seconda della rilevanza dell'intervento.

Comune non ancora sismico

Il tecnico asseverà la conformità alla normativa dell'epoca, con relazione tecnica ed elaborati strutturali.

Opere non conformi

Serve un titolo che comprenda anche i lavori per adeguare l'opera alle NTC 2018.

Tolleranze costruttive e agibilità

Le tolleranze costruttive possono essere dichiarate anche davanti al notaio, ma solo dopo aver chiuso la pratica sismica in sanatoria presso lo Sportello Unico.

Se le opere non sono mai state collaudate, per ottenere o aggiornare l'agibilità serve comunque un collaudo statico o un documento equivalente, come una valutazione della sicurezza o un certificato di idoneità statica.

Chi cura la parte urbanistica

La conformità urbanistico-edilizia (titolo edilizio, sanzioni comunali) spetta al tecnico incaricato: architetto o geometra. Noi curiamo la parte strutturale e lavoriamo insieme al tuo tecnico, oppure ti indichiamo come procedere.

Collaudo statico

Il collaudo statico è l'atto con cui un ingegnere abilitato verifica che l'opera sia stata realizzata secondo progetto e sia sicura. Comprende l'esame della documentazione, il controllo dell'opera e, quando necessario, prove e verifiche. È obbligatorio per le strutture in calcestruzzo armato e in acciaio nei casi previsti dalla legge.

Riferimenti normativi

  • DPR 380/2001: artt. 9-bis, 34-bis, 36, 36-bis (come modificati dal DL 69/2024, convertito dalla L. 105/2024) e art. 67 sul collaudo statico.
  • LR Emilia-Romagna 23/2004, art. 17-quater e art. 19-bis (LR 5/2025); DGR 1744/2025 e modulo MUR R.1.
  • DM 17 gennaio 2018 (NTC 2018).

Domande frequenti

Cos'è un accertamento di conformità strutturale?

È la procedura con cui si verifica che un'opera già realizzata rispetti le norme tecniche e, se serve, la si regolarizza con calcoli, eventuali rinforzi e deposito della pratica sismica.

Le regole sono cambiate con il Salva-casa?

Il decreto Salva-casa (DL 69/2024, convertito dalla L. 105/2024) ha modificato, tra gli altri, gli articoli 34-bis (tolleranze costruttive), 36-bis (difformità parziali) e 9-bis (stato legittimo) del DPR 380/2001, con regole specifiche per le zone sismiche. Gli effetti dipendono dal tipo di difformità e dal Comune: li verifichiamo sul tuo caso prima di impostare la pratica.

Cos'è il certificato di idoneità statica?

È il documento con cui un ingegnere, dopo aver verificato l'edificio, attesta che la struttura è idonea dal punto di vista statico. Viene richiesto in vari casi, per esempio per regolarizzare opere o per cambi d'uso. Quando serve lo valutiamo sul tuo caso.

Cosa rischio se non regolarizzo?

Difficoltà in caso di vendita o mutuo, impossibilità di usare i bonus edilizi e, per le difformità più rilevanti, sanzioni e ordini di ripristino. Una verifica iniziale ti dice quanto è seria la tua situazione.

Quanto tempo ci vuole?

Dipende dallo stato della documentazione, dalle indagini necessarie e dai tempi dell'ente. Dopo il sopralluogo ti diamo una stima realistica.

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Raccontaci il progetto: comune, tipo di intervento, documenti che hai. Ti diciamo cosa serve e come procedere.

Ing. Sandro Cedri

Ing. Sandro Cedri

Ingegnere strutturista

Dal 2009 nella progettazione strutturale: soluzioni statiche e antisismiche per nuove costruzioni, edifici esistenti, sanatorie e collaudi.

P.IVA 03796080400
Iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Forlì-Cesena, sezione A, n. 2373